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TAORMINA
(9 giugno 08) – Con uno sguardo ai giovani e
uno alle produzioni che giungono da Oriente si
apre la 54.ma edizione del Taormina FilmFest. Organizzata dal Comitato Taormina Arte con il sostegno
dell’Assessorato Regionale per il Turismo e
del Mibac, la manifestazione spiega la
direttrice artistica Deborah Young, «può
considerarsi la più importante vetrina
cinematografica estiva in Italia, un
appuntamento peculiare per il suo
posizionamento tra Cannes e Venezia.
Quest’anno abbiamo consolidato la nostra
identità di festival del cinema del
Mediterraneo, le cui porte sono aperte anche
al cinema mondiale, in linea con la nostra
missione di rappresentare, attraverso due
distinte sezioni competitive, sia il
Mediterraneo che Oltre». Diverse le novità
di questa edizione a cominciare dalla
realizzazione del ‘Campus Taormina’,
dedicato a una serie di incontri quotidiani
con attori e attrici italiani e ospiti
internazionali - tra questi, Nicoletta
Romanoff, Valeria Solarino e Jordi Mollà -
realizzati con il patrocinio delle università
di Catania, Messina e Palermo, a cui fino ad
oggi si sono iscritti 268 studenti. Questi
incontri completano le ‘Master Classes' di
Taormina, i cui protagonisti sono Giuseppe
Fiorello (che presenta la versione
cinematografica de La Vita Rubata), i registi
Paul Schrader e Fatih Akin (che il 20 giugno
riceve anche il Nielsen Award per Dialogue
Between Cultures) e il critico britannico
Anthony Lane (che analizza Il Grido di
Michelangelo Antonioni). Oltre alle anteprime
di La notte non aspetta di David Ayer,
Standard Operating Procedure di Errol Morris e
Redbelt di David Mamet, nel concorso
‘Mediterranea’ - la cui giuria è
presieduta da Ferzan Ozpetek e la Turchia è
l’Ospite d’Onore del 2008 – ci sono sei
opere: i due titoli egiziani Eye of the Sun e
Aquarium, il francese Deux Jours a Tuer, il
marocchino Burned Hearts, lo sloveno Tractor,
Love and Rock ‘n’ Roll e il turco Summer
Book. Ma come la Young annuncia, «una nuova
opera si unirà a queste, ma potrebbe non
essere italiana perché qui si producono pochi
film e i migliori sono già andati a Cannes».
Di ‘Oltre il Mediterraneo’, invece, tra le
cinque pellicole in programma in corsa per il
premio del pubblico e valutate da una giuria
popolare, c’è anche il nuovo film di Mike
Figgis Love Live Long, mentre ai corti
siciliani sarà dedicato uno spazio speciale
in cui sarà proiettato anche Onde corte di
Simone Catania, prodotto e interpretato da
Maria Grazia Cucinotta.
Dopo la cerimonia dei Nastri d’Argento,
durante il festival il Teatro Antico farà poi
da cornice ad alcuni eventi speciali aperti al
grande pubblico, tra cui le anteprime mondiali
dei restauri di due film che hanno segnato la
storia del cinema: Il Padrino di Francis Ford
Coppola (restaurato da Robert A. Harris) e
Mishima, restaurato e ricolorato dal suo
stesso regista Paul Schrader. Con uno sguardo
al passato, sarà presentato anche Toby Dammit
di Federico Fellini, per l’occasione
restaurato appositamente dal suo originario
direttore della fotografia, Giuseppe Rotunno,
grazie alla Cineteca Nazionale e con il
prezioso contributo di Ornella Muti. Infine,
altra novità di quest’edizione, lo
‘Spazio Taormina - Sicilia Film
Commission’, interamente dedicato agli
operatori dell’industria cinematografica
(sono attesi 25 tra i più noti distributori,
buyers, world sales agents e direttori di
festival internazionali) che si incontreranno
per visionare nuovi progetti e conoscere
registi e produttori italiani. Red
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