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Fino al 27 febbraio la rassegna teatrale diretta da Emma Dante

TEATRO DI RICERCA TRA MUSICA E SPERIMENTAZIONE AL ROSSOFESTIVAL DI CALTANISSETTA

CALTANISSETTA (10 gennaio 08) - Si rinnova anche quest'anno l'appuntamento con il teatro di ricerca del Rossofestival diretto da Emma Dante. La manifestazione si svolgerà, come d'abitudine, al Teatro Regina Margherita di Caltanissetta dal 15 gennaio al 27 febbraio. Dopo l’inaugurazione affidata alla piece, Mpalermu, di Emma Dante, spettacolo vincitore del Premio Scenario nel 2001 e del premio Ubu nel 2002, la rassegna ha ospitato Il Festino, per la regia ancora di Emma Dante. Il 18 gennaio Antonio Latella porta in scena uno Studio su Medea  prodotto dal Teatro Stabile dell’Umbria, Totales Theatre International e Festival delle Colline Torinesi. Diviso in tre capitoli: Capitolo I Medea & Giasone, Capitolo II Medea & Figli, Capitolo III Medea Dea, è insieme al debutto siciliano de Il Festino l’evento del festival. Il 23 gennaio sarà la volta di Carmen Consoli in teatro. Arriva sul Palco del Teatro Margherita lo spettacolo teatrale della Cantantessa dopo un tour lungo un anno che l’ha portata in giro dalle scene italiane fino alla Cigale di Parigi. Testi recitati dall’attrice Simona Malato, scritti e diretti da Emma Dante, si fondono sul palco alle storie di una Sicilia già scritta e interpretata in chiave musicale dalla cantautrice catanese. Il 26 gennaio Alberto Nicolino mette in scena Stirru - La discesa, racconto di una tragedia mineraria di Sicilia, rimossa e dimenticata come tante altre. L’11 febbraio tocca a Un anno con tredici lune.  Il testo di Fassbinder viene portato in scena da Michele Di Mauro ed Egumteatro. Infine il 27 febbraio chiude Davide Enia con i Capitoli dell’Infanzia – Parte Prima, Antonuccio si masturba.  Il palco del Teatro Regina Margherita sarà anche quest’anno il centro di pulsioni, tensioni ed emozioni contrastanti, messe in scena contestatrici non solo di un modo tradizionale di far teatro, ma anche di un più comodo e rassicurante pensiero dominante. Dal palcoscenico di una città di provincia della Sicilia si diparte il dibattito vivo e acceso tra un gruppo di artisti e un pubblico curioso, attento, critico, che sente il bisogno di un’offerta culturale “altra” rispetto all’offerta scadente o compiacente di tanto teatro, cinema e tv. E che ogni anno risponde al richiamo del festival. Il susseguirsi nell’edizioni del festival di artisti come la Societas Raffaello Sanzio, il Teatro Valdoca, Ascanio Celestini, Vincenzo Pirrotta, la stessa Emma Dante, ha sicuramente contribuito a stimolare un rinnovamento culturale e a provocare l’apertura della città verso l’esterno. A dispetto dell’idea generalizzata che i grandi cambiamenti o i movimenti culturali più moderni trovino il loro habitat naturale in grandi contesti metropolitani, Rossofestival ha contribuito a far maturare negli anni la trasformazione di Caltanissetta in centro di propulsione di realtà artistiche nuove e vitali, pari alle stesse sollecitate da eventi ben più noti e pubblicizzati nelle grandi città d’Italia. Red

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