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PALERMO
(7 novembre 07) - Sotto le
insegne del sottotitolo “Radicali
Liberi”, la nuova stagione di Curva
Minore si aprirà (dopo l’anticipo di
ottobre con i musicisti tedeschi dell’[em]
Trio al Castello della Cuba) mercoledì
14 novembre al conservatorio “Vincenzo
Bellini” di Palermo con un omaggio jazz a Claudio
Lo Cascio. Proseguirà quindi con una
serie di appuntamenti fino a primavera con
grandi protagonisti, tra cui i musicisti
olandesi Wilbert
de Joode e Alan
“Gunga” Parves, il sassofonista
palermitano Gianni
Gebbia e, sempre da Palermo, Giovanni
Sollima, che esibirà in una performance
solista il 20 febbraio. Prevista inoltre, a
distanza di dieci anni, la riedizione di Dreamin’ California, appuntamento che coinvolgerà musicisti
italiani e della San Francisco Bay Area. A
conclusione della stagione, a maggio, ci sarà
la nuova edizione de “Il
Suono dei Soli” e uno speciale
evento segreto. Di fatto la programmazione
si può dividere in due filoni principali: il
primo comprende una serie di omaggi alla
carriera o alla coerenza artistica di
musicisti dal percorso non allineato alle
tendenze o alle mode dominanti, frutto invece
di continua ricerca e scelte originali senza i
compromessi del dover piacere a tutti i costi
al grande pubblico, offrendo invece i
risultati delle più profonde ed elevate
espressioni dell’anima sonora; il secondo è
formato da concerti dedicati alle nuove
carriere, ai giovani musicisti che si
apprestano oggi a dirigersi verso i difficili
percorsi della non omologazione agli standard
acquisiti, ma che mostrano talento e interesse
alle nuove possibilità di comunicare
attraverso i suoni. Anche quest’anno Curva
Minore continua ad alimentare un circuito
regionale che porterà i musicisti a esibirsi
non solo a Palermo ma anche a Enna,
in collaborazione con alcuni Licei della città,
e a Catania, in collaborazione con Purquapà.
«Radicali Liberi – afferma Lelio
Giannetto, presidente e direttore
artistico di Curva Minore – vuole essere,
con lo spirito gioviale e anche un po’
ironico che caratterizza il nostro “andare a
musiche”, un omaggio ad alcuni esponenti
della musica siciliana ed internazionale con
cui ci troviamo a condividere o dissentire
idee e progetti musicali, visioni estetiche o
anche modi e scelte di vita, ma tutti però
catturati dall’idea di sviluppare percorsi
che si discostano da quelli ufficiali e che
ancora oggi mirano a rappresentare possibili
punti di fuga, non omologati forse, ma per
questo suscettibili di maggior attenzione se
non altro che per il coraggio di uscire fuori
dal coro e di esprimere, con coerenza
esistenziale e... continuata, proprie e
personali opinioni». Red
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