|
PALERMO
(7 febbraio 08) -
Con
il “Progetto 5venti” presentato
dall'assessore regionale ai Beni culturali
Lino Leanza e dal presidente dell'Ars,
Gianfranco Micciché, l’isola guarda oltre
il passato e l’archeologia e si proietta
verso la contemporaneità anche grazie al
nuovo ruolo che ricoprirà il Museo Regionale
di Arte Moderna e Contemporanea Palazzo Riso a
Palermo. Mostre, realizzazione e installazioni
di opere d'arte contemporanea, scambi
culturali con artisti stranieri e con la
Biennale di Berlino e la 'rinascita' di
Palazzo Riso, a Palermo, come sede del museo
d'arte contemporanea siciliana. Ecco i punti
cardine del progetto, dal costo di circa 1
milione di euro, che sarà affidato alla regia
di Roberto Quaglia della Biennale di Venezia.
Tra le iniziative previste, a Gibellina il
restauro del 'Cretto' di Alberto Burri e in
autunno la realizzazione di un'opera
contemporanea da parte di un artista
straniero; a Siracusa e a Palermo in primavera
la realizzazione di due "Residenze di
artista": un intellettuale straniero e un
italiano, che abbiano partecipato alla
Biennale di Berlino, realizzeranno due opere
ispirate dalle città siciliane. A Palermo in
autunno Palazzo Riso ospiterà una mostra che
racconterà il Novecento con l'esposizione di
opere provenienti da collezioni pubbliche e
private siciliane. Inoltre sarà creato un
laboratorio di documentazione, censimento e
promozione d'arte contemporanea siciliana. A
Castel di Tusa, nel messinese, nell'Atelier
sul mare, l'albergo d'arte contemporanea di
Antonio Presti, sarà realizzata, infine, uno
spazio artistico 'open' che potrà essere
usufruito da tutti.
E’ una sfida per l’assessore regionale ai
Beni Culturali Lino Leanza il “Progetto
5venti” perché “tra le cento e più
Sicilie che conosciamo è il momento di
scoprire e spingere quella più contemporanea
per far convivere presente e passato, o
addirittura futuro”. Così una Sicilia nota
solitamente per l’archeologia oggi si trova
a scoprire anche l’arte contemporanea.
E
l’obiettivo di questo progetto è
coinvolgere in un unico sistema tutte le
esperienze che riguardano l’arte
contemporanea, da Gibellina a Siracusa a
Castel di Tusa, ovvero Ludovico Corrao,
Salvatore Lacagnica e Antonio Presti. “Punto
di riferimento - spiega Leanza - sarà Palazzo
Riso: una casa del contemporaneo da cui si
irradieranno proposte di potenziamento,
promozione e collaborazione tra i vari poli
diffusi sul territorio". Per Gianfranco
Miccichè, presidente dell’Ars,
“l’offerta di turismo culturale in Italia
e spesso poggiata quasi esclusivamente sui
fasti e sul recupero del passato”. Adesso
però occorre cambiare rotta “perché c’è
una Sicilia contemporanea che parla di noi e
prepara per il nostro futuro”.
Red
|