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BAGHERIA
(10 dicembre 07) - Il museo "Guttuso
" ospita fino al 30 maggio del 2008 la
produzione ultima del celebre pittore.
L’esposizione, posta sotto l’altro
patrocinio del Presidente della Repubblica con
il patrocinio del ministero dei Beni culturali
intende celebrare il ventesimo anniversario
della morte del grande artista, nato a
Bagheria, concludendo la trilogia cronologica,
iniziata nel 1987, con la mostra “Dagli
esordi al Gott mitt Uns” e proseguitas nel
2003 con “Guttuso – Dal Fronte Nuovo
all’Autobiografia 1946-1966”. Oltre
duecento le opere esposte nella suggestiva
cornice di villa Cattolica e non soltanto di
Guttuso, ma anche di artisti del calibro di
Ricasso, Giorgio De Chirico, René Manritte,
Andy Warhol. Mario Ceroli, Valerio Adami e
Gruccione, solo per citarne alcuni. Grazie
alla collaborazione di musei italiani e
stranieri, che hanno aderito all’iniziativa,
sarà possibile vedere riunite insieme alcune
delle opere più famose Guttuso conosciute in
tutto il mondo. Tra queste la “Vucciria”
del 1974, prototipo e simbolo del mercato
palermitano, “Il Caffè Greco” del 1976,
con la forte presenza di Giorgio De Chirico,
“I funerali di Togliatti” del 1972,
meditazione surreale dell’idiologia
comunista, “La visita della sera” 1980,
indimenticabile visione del giardino di
Palazzo del Grillo con la misteriosa tigre,
fino all’ultima grande opera “Nella stanza
delle donne vanno e vengono…” del 1986,
ultimo omaggio al mondo femminile.
“L’esposizione ha lo scopo di approfondire
e permettere una corretta lettura
dell’ultimo ventennio dell’attività
dell’artista» spiega il curatore della
mostra Fabio Carapezza insieme a Dora
Favatella Lo Cascio. La mostra offre inoltre
la possibilità di studiare le sue nature
morte, i suoi interni di studio, i suoi nudi,
i suoi d’Apres, le sperimentazioni che
Guttuso affronta in questi anni. Red
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