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CATANIA
(1 Ottobre 08)
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Riapre
il centro culturale "Alan Lomax". La
struttura multifunzionale, ottenuta dal
recupero architettonico di un magazzino nelle
immediate vicinanze dell'ex-macello di Via
Zurria, nel suggestivo scorcio tra il Cortile
Cafiero e il Cortile Archirotti, è in realtà
attiva già dalla fine del 2004 (in altra
sede) ed ha operato attivando numerose
iniziative attorno al progetto di
"scuola popolare di musica", che
rimane il cuore delle attività
dell'associazione intitolata al noto
etnomusicologo texano che negli anni '50,
insieme a Diego Carpitella, contribuì a
rendere noto il patrimonio etnomusicale
siciliano.
Nonostante il momento non
certo felice che la città di Catania sta
vivendo, la scelta dell'Associazione Alan
Lomax è quella di puntare sul rilancio della
cultura e del territorio, operando in una
delle zone più complesse della città, nei
pressi del quartiere popolare San Cristoforo,
in cui un positivo fenomeno di rivalutazione
avviato da diversi anni convive con l'attuale
ritorno del degrado nella vivibilità
cittadina.
Eppure è qui che la Lomax
ha scelto di operare, dando vita a numerose
iniziative culturali (concerti, spettacoli
teatrali, mostre, proiezioni, corsi di musica,
danza, teatro, iniziative per i ragazzi del
quartiere, feste etniche con le diverse
comunità di immigrati) anche attraverso le
numerose collaborazioni con altre associazioni
culturali ed enti locali (tra cui
Marionettistica dei Fratelli Napoli, Teatro
Ronzinante, Ass. MoMu, Mercati Generali,
Università di Catania).
La nuova sede finalmente
ultimata dispone di uffici e locali attrezzati
per la scuola di musica, di una sala
multimediale con 100 posti a sedere ed un
foyer attrezzato come bar-ritrovo per i soci,
e sarà dal 4 ottobre animata da un programma
ampio ed articolato che comprende: i corsi ed
i laboratori della scuola popolare di musica e
teatro-danza; corsi di teatro; iniziative
specifiche per i ragazzi del quartiere;
rassegne cinematografiche; spettacoli teatrali
e di marionette e, naturalmente, concerti, con
rassegne specifiche che indagano la scena folk
e nu-folk (come per la rassegna Scutammìa, a
cura di Guido Politi, già popolare a Palermo
ed ora importata a Catania, in programma per
novembre-dicembre) quanto quella rock, jazz e
sperimentale, con l'obbiettivo di rendere La
Lomax la venue ideale per la musica a 360°,
dando ampio spazio alla vulcanica creatività
sommersa del nostro territorio, ma anche al
meglio della produzione internazionale che sia
possibile "intercettare" nella rete
dei flussi culturali che attraversano la città
di Catania. (c.s.)
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