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MESSINA (1 agosto 07) -
Una grande mostra dedicata ad André Kertész
(1894-1985), uno dei più importanti maestri
della fotografia, realizzata dal Comune di
Montalbano Elicona (ME) e organizzata dallo
Jeu de Paume di Parigi con la partecipazione
del Ministero della Cultura e della
Comunicazione di Francia.
La mostra, che si terrà dal 25 giugno al 19
settembre 2007 nelle sale del Castello, nasce
come una delle iniziative finanziate dalla
Fondazione Cariplo nell'ambito del progetto
Distretto Culturale “Terre Federiciane. Un
viaggio fra preistoria e contemporaneità”,
che comprende anche i comuni di Castroreale e
Tripi e tra i quali Montalbano Elicona è
stato designato comune capofila.
Un'iniziativa che inaugura l'attività
espositiva del Castello, recentemente
riconsegnato alla fruibilità dopo un
importante intervento di restauro, e che,
ospitando per la prima volta in Sicilia un
artista già presente nei più prestigiosi
musei del mondo (Jeu de Paume di Parigi;
Metropolitan Museum of Art di New York; J.
Paul Getty Museum di Los Angeles), apre la
strada a una serie di grandi eventi
organizzati dal Comune, non solo segnando un
punto d'arrivo ma rilanciando la sfida sulla
via da seguire nei prossimi anni per offrire
nuove interessanti proposte nel campo del
servizio ai cittadini.
180 fotografie in bianco e nero tra le opere
più significative del celebre fotografo
ungherese, provenienti direttamente
dall'Archivio Kertész di Parigi, si
dispiegano in un affascinante percorso che dai
primi scatti degli Anni Dieci, passando per le
celeberrime Distorsioni degli Anni Trenta,
giunge fino alle opere degli ultimi anni,
conducendo il visitatore alla scoperta di un
mondo incantato e suggestivo.
L'esposizione di Montalbano Elicona si
presenta quale evento artistico di assoluto
valore per coronare i risultati raggiunti dopo
anni di duro lavoro e di impegno in prima
linea nella politica di rilancio
turistico-culturale del Comune, rivolto a
rispondere al meglio alle sfide di un mercato
del turismo sempre più agguerrito. Una scelta
raffinata, motivata dalla volontà da parte
del Distretto Culturale “Terre Federiciane”
di proporsi come un vero e proprio avamposto
culturale nell'Italia meridionale.
Accompagna la mostra il volume André Kertész,
edito da Federico Motta Editore. Red
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