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CATANIA
(29 Settembre 08)
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Le sale del Museo Diocesano ospitano la
manifestazione “Feste
e spettacoli nella Catania dell’Ottocento”
che a due giornate di studi, affianca una
mostra di documenti d’epoca nella sede
dell’Archivio di Stato, una pubblicazione e
un recital al Teatro Sangiorgi nel corso del
quale saranno proposti alcuni testi inediti
emersi durante la ricerca storica. A
promuovere l’iniziativa - sostenuta dalla Fondazione
Banco di Sicilia e realizzata in
collaborazione con l’Archivio
di Stato (Ministero per i Beni e le
Attività Culturali), il Teatro
Massimo Bellini e il Museo
Diocesano – due soci della Cooperativa
Comedia: Maria
Grazia Malagoli e
Turi Giordano, un’archivista e un
attore-regista (rispettivamente presidente e
direttore artistico di Comedia) che, frutto di
un’appassionata ricerca, oggi consegnano
alla città un volume ricco di storia e di
storie. “Mi sono sempre chiesta cosa ci
fosse alla base di quest’antico amore di
Catania per il mondo del teatro – ha detto
Cristina Malagoli – per questo dieci anni fa
ho avviato la ricerca insieme con Turi
Giordano fra gli scaffali dell’Archivio di
Stato. Il risultato è questa mostra e questo
volume che, grazie alla sponsorizzazione della
Fondazione
Banco di Sicilia, offriamo alla città
perché non dimentichi il suo passato. Ho
voluto dedicarlo alla memoria di Domenico
Danzuso, il critico de La Sicilia che, a
suo tempo, orientò il lavoro di ricerca e
analisi mio e di Turi”. Con trenta teatri di
prosa, il Massimo Bellini e il Nazionale
votati alla lirica, l’avveniristico
Sangiorgi (vero parco dei divertimenti
ante-litteram), le decine di compagnie stabili
filodrammatiche e gli oltre trentadue teatrini
dell’Opera dei Pupi, Catania è stata per
oltre un secolo una vera “capitale dello
spettacolo” tanto da ospitare nell’arco di
un anno, il 1889, le due più celebri dive
dell’epoca: Sarah Bernhardt e Eleonora Duse.
E proprio l’importanza del ricordo, come
chiave per capire il presente e programmare il
futuro è stato il senso dell’intervento del
prof.
Piero Banna, consigliere della Fondazione
Banco di Sicilia che ha sottolineato come
l’alto valore scientifico della ricerca di
Malagoli e Giordano li abbia convinti a
promuovere l’evento.
Cristina Grasso, direttore vicario
dell’Archivio di Stato, ha sottolineato il
valore delle memoria e il ruolo del suo Ente
che, complice il teatro, ospita la mostra di
documenti d’epoca. Turi
Giordano, che ha confessato di essere
capitato in archivio perché “a caccia di
copioni inediti e censurati”, ha anticipato
alcune curiosità come le 55 feste di gala che
si susseguivano durante l’anno (una a
settimana!) e che saranno documentate nel
volume. Componente dello staff dirigenziale
del Teatro Massimo Bellini, invece, Bianca
Caccamese, è intervenuta al posto del
Sovrintendente Fiumefreddo impegnato a Roma
per il Dance Attack al Quirinale:
“Straordinaria questa ricerca – ha detto
la Caccamese – sia per il contribuito
scientifico che per quello culturale: ci
restituisce una Catania che, oggi come ieri,
riconosce al teatro il grande ruolo di
collante sociale, luogo dove incontrarsi,
conoscersi e dialogare. Un messaggio che il
Teatro Bellini, in questo nuovo corso, ha ben
chiaro. Non a caso proprio il Sangiorgi, di
cui si parlerà nei due convegni, è sede di
numerose rassegne “alternative”.
(c.s.)
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