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PALERMO
(19 maggio 08) - E’
stata inaugurata a Palazzo Sant’Elia una
delle più importanti esposizioni d’arte
spagnola realizzate negli ultimi decenni. La
mostra dal titolo "España
- Arte spagnola 1957-2007”,
è
promossa dalla Provincia
regionale di Palermo e dall’Istituto
Cervantes di Madrid (organo ufficiale del
Ministero degli Esteri spagnolo) e raccoglie
le opere di grandi maestri e artisti meno noti
che nel panorama dell’arte del Novecento
spagnolo rappresentano il momento di passaggio
dalla modernità alla contemporaneità. Prodotta
da Arthemisia, l'esposizione muove dal 1957,
anno di costituzione del gruppo El Paso, che
rappresenta un momento di riferimento per
un’arte di svolta e include anche opere di
Pablo Picasso, Joan Mirò, Salvador Dalì, il
cui lavoro, rinnovandosi, ha continuato a
rappresentare un punto di riferimento per le
generazioni successive. Particolarità
dell’arte spagnola moderna e contemporanea
è inoltre la sua evoluzione nel solco
tracciato, a partire dal Seicento, dal don
Quijote di Cervantes e dalla tradizione
Barocca; la mostra non è pertanto suddivisa
cronologicamente e segue piuttosto un percorso
espositivo per sezioni; Quijotismo trágico,
Misticismo pagano, Existencialismo barrocco,
Tenebrismo hispánico, Astrazione
simbolico-formale. Una impostazione tematica e
narrativa che accosta le opere in modo da
sottolineare la continuità di stili e
contenuti. Le opere provengono
dalle più prestigiose istituzioni museali
dedicate all’arte moderna e contemporanea e
in alcuni casi anche da gallerie e privati.
Sculture e disegni, dipinti e fotografie,
video e installazioni conducono il visitatore
alla scoperta di materiali e tecniche
differenti in un’ampia carrellata di arti
visive. L’allestimento, curato da Demetrio
Paparoni, è
concepito per sfruttare al meglio lo spazio
espositivo di Palazzo Sant’Elia, gioiello
settecentesco acquistato dalla Provincia nel
1985 e sottratto al degrado grazie
all’intervento della Giunta Musotto. Il
recupero è stata articolato e complesso. I
tecnici della direzione Sovrintendenza Beni
culturali della Provincia, hanno prima
predisposto un impegnativo progetto di
restauro mirato al recupero e al
consolidamento dei prospetti, dei cortili e
degli interni.
Red
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