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PALERMO
(10 giugno 08) - 0ggi fare cinema
significa, prevalentemente, percorrere la
strada che porta in direzione del mondo dorato
delle major. L'industria cinematografica
formatasi nell'America degli anni '40, è
diventata in poco tempo modello dominante nel
mondo: una maniera di concepire la settima
arte che poggia le sue fondamenta sulla
sostanziale divisione delle tre fasi
fondamentali della creazione di un film: la
produzione, la lavorazione e la distribuzione.
Il cinema, da allora, è diventato soprattutto
business. Il responso del botteghino, qualche
volta, è stato un obiettivo primario da
raggiungere a discapito delle vere intenzioni
di chi si mette dietro la macchina da presa,
che sono quelle di regalare emozioni al
pubblico che si reca nelle sale di proiezione.
Ma esistono ancora oggi piccole produzioni
indipendenti di alcuni registi - a volte di
veri e propri geni della macchina da presa -
che credono che ci sia ancora spazio e tempo
per dare sfogo alla propria passione creativa,
che credono nella possibilità di suscitare
qualche piccola emozione, anche con budget e
mezzi ridotti, in quelle persone che hanno il
privilegio di ammirare queste opere. Palermo,
recentemente, grazie all'ultima fatica di Wim
Wenders ha confermato quella sua
predisposizione naturale a porsi come
ambientazione scenografica, a posto dalla
forte inclinazione cinematografica. E proprio
all'Expa, in via Alloro 97, InArt diventa
cornice di un percorso che in quattro tappe,
con altrettanti film in proiezione, intende
fare luce su alcune della produzioni
indipendenti siciliane. Un osservatorio per
tutti coloro che credono che le emozioni
stanno anche dentro stanziamenti ristretti.
"Sguardi Nascosti" è una rassegna
che mette in mostra alcune produzioni
indipendenti siciliane. Nata da un'idea di tre
giovani ragazzi (Mirko Lino, Giusy Mandalà e
Gabriella Matranga) appassionati dalla settima
arte, con la direzione artistica di RGB Cinema
di Salviano Miceli, la retrospettiva viene
concretizzata in quattro incontri con i
registi dell'opere che forniranno una
personale lettura delle diverse sfaccettature
di parte del cinema siciliano indipendente.
Sarà la voce degli autori a raccontare limiti
e problematiche - economiche e culturali - del
contesto cinematografico nostrano e nazionale.
Non un unico sguardo ma molteplici visioni,
attraverso una poliedricità ed una
eterogeneità di stili, si alterneranno in un
dialogo che vedrà il cinema unico
protagonista. Si è cominciato il 4
giugno, con Même Pére Même Mére di
Alessandro Gagliardo, Julie Ramaioli, Giuseppe
Spina, prodotto da Malastrada Fim. Domani,
Giovedì sarà la volta di Uomo Massa, il
lungometraggio ideato dal gruppo Cane
CapoVolto. Isola Femmina di Gaspare Pellegrino
e Corrado Fortuna sarà la proposta del giovedì
successivo, 19 mentre mercoledì 25 chiuderà
la rassegna Riprendimi (Perryfarrell) di
Giovanna Sonnino. Red
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